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libri e letture

C'è un paese dove le parole vengono prodotte dai macchinari di una grande fabbrica. Per poterle usare, bisogna prima andare a comprarle nei negozi.

Alcune parole sono più care di altre e  solo i ricchi possono permettersele; i poveri frugano nei cassonetti alla ricerca di parole buttate via, i bambini escono coi retini per acchiappare quelle che volano nell'aria,  ci sono bancarelle di parole in  saldo, boutique di parole rare e perfino negozi di parolacce.

Un bambino povero come Philéas, per dichiarare il proprio amore a Cybelle, può contare su appena tre parole "ciliegia, polvere, seggiola", mentre Oscar, il suo rivale ricco e arrogante, dispone delle costosissime "ti amo", o "ci sposeremo".

 

 "Mi ha detto... mi ha fatto... mi ha scritto... mi ha guardato...mi ha accusato"

"Non è vero..."

Ci sono episodi che disturbano un po' la serenità quotidiana.

Ne abbiamo parlato e... e ci siamo detti che " la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano."
 

La proposta è un'attività trasversale legata a matematica ed italiano: partendo da questa poesia di Loris Malagutti sul cento, è stato introdotto l’argomento dei diritti dei bambini, che dovrebbero essere rispettati e non violati da chiunque perché sottraggono le capacità creative proprie del meraviglioso mondo dell’ essere bimbi.

 

Il 27 gennaio, anniversario della liberazione dei reclusi sopravvissuti dal campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, viene commemorato nel mondo come "Giorno della Memoria", in cui ricordare la Shoah.

 

 

 

Anche noi a scuola lo abbiamo fatto.

 

 

 

 

In una società multietnica e multirazziale, anche una festa religiosa come il Natale può diventare spunto di crescita e riflessione per dar significato a gesti importanti che, poichè parte della
nostra cultura e ormai costanti nella ripetizione, potrebbero apparire scontati e meno profondi di quanto realmente siano.

Prendendo spunto da una poesia, abbiamo provato a scrivere una letterina a Babbo Natale chiedendo qualcosa che non si possa comprare, ma che, comunque, sarebbe un bellissimo dono.  

Un bel libro letto in classe un po' di tempo fa...

Finalmente pubblico l'attività svolta in aula di informatica...

 

 

 

 

 

 

"È un libro" di Lane Smith è il testo utilizzato per la consueta animazione alla lettura realizzata, prima di Pasqua, da tutte le classi della scuola.

All'inizio di un suo libro Italo Calvino suggerisce al lettore dei consigli utili per una buona lettura.

Una poesia, un bel libro e la semina (guarda il video)...

è stata una splendida giornata!

 

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