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Ci sono delle attività che ritengo "classiche" che devono far parte del mondo dei bambini. Mario Lodi ad esempio, proposto nelle nostre classi da altre discipline con la lettura di Cipì, Roberto Piumini o Gianni Rodari.
La storia de Il giovane gambero fa parte di una raccolta di brevi racconti di Rodari, Favole al telefono, e mi piace riproporla in ambito matematico legata alla sottrazione.

 In questo vecchio post è possibile leggere il racconto...


Di solito interrompo la lettura dopo che papàgambero caccia di casa l'intraprendente figlio e chiedo agli alunni come si sarebbero comportati: rispetto al turno scorso il gruppetto di bambini che avrebbero continuato il progetto è stato più numeroso, poco meno della metà. Una bimba mi ha detto che era giusto che il giovane gambero facesse quello che sentiva dentro ... beh... che dire?

Sul quaderno un esercizio già riproposto, ma questa volta data la linea dei numeri dovevano decidere i bambini stessi la sottrazione da calcolare (non era un esercizio facile e ci lavoreremo ancora). 

La stessa operazione doveva poi essere "rivoltata": come si sarebbe mosso papàgambero? Come si sarebbe mosso il giovane gambero? Come scoprire i salti fatti tenendo conto di arrivo e partenza?